Meetings & News

17 marzo 2012  Comunicato Stampa  
CONVEGNO SULLA CENTRALE IDRODINAMICA 
SCARICA LA BROCHURE _INVITO CONVEGNO_CENTRALE_IDRODINAMICA
Saranno a Trieste il prossimo 23 marzo il prof. ing. arch. Slapeta Vladimir delle Università di Brno e Praga, la prof. Lenka Blazkovà del Mining Museum Pribram e l’ing. Jan Palas del National Technical Museum di Praga, che hanno collaborato con Antonella Caroli per la riedizione aggiornata del volume sulla Centrale idrodinamica.
In occasione della fase conclusiva dei lavori di restauro dello Centrale idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste e della nuova pubblicazione di Italia Nostra sullo storico edificio, la nostra Associazione, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, l’Autorità Portuale di Trieste e l’Istituto di cultura marittima e portuale di Trieste, promuove il convegno
                              “La Centrale idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste”

                                     23 marzo 2012 al Molo IV di Trieste, ore 17.00
allo scopo di celebrare un evento importante per la nostra città e per la cultura portuale internazionale.
Italia Nostra, promotrice già dal 2004 del recupero della Centrale idrodinamica per la costituzione del polo museale portuale, ringrazia tutti gli enti, le imprese e il team di progetto, che hanno permesso la realizzazione del restauro dell’edificio speciale più importante del Porto vecchio di Trieste.
Le ultime ricerche di Antonella Caroli sulla Breitfeld & Danek della Karolinental di Praga, ditta costruttrice delle macchine della Centrale triestina (grazie alla collaborazione del prof. ing. arch. Slapeta Vladimir delle Università di Brno e Praga, della prof. Lenka Blazkovà del Mining Museum Pribram e dell’ing. Jan Palas del National Technical Museum di Praga), confermano l’eccezionalità e il valore dell’impianto idrodinamico di Trieste, unico al mondo. La nuova edizione del libro sulla Centrale, edizioni Italo Svevo,  presenterà, accanto ad altri interessanti elementi, l’esito di questi recentissimi studi sulle caratteristiche e la provenienza delle  macchine che erano il fulcro della movimentazione nel nostro porto ottocentesco. Al convegno parteciperanno oltre agli studiosi e agli esperti praghesi, i rappresentanti istituzionali locali e nazionali, Marina Monassi, presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Alfonso Rossi Brigante, presidente dell’Istituto di Cultura marittima e portuale,  l’on. Roberto Menia, l’on. Massimiliano Fedriga e la senatrice Tamara Blazina; arriva in forze il Ministero per i beni e le attività culturali: il Capo di Gabinetto Salvatore Nastasi, Giangiacomo Martines, Direttore regionale per i Beni culturali, il già soprintendente Luca Rinaldi; le conclusioni saranno affidate a  Biancaneve Codacci Pisanelli, rappresentate del Ministero per i beni e le attività culturali.   Giulia Giacomich, Presidente – Italia Nostra – Trieste
******
17 marzo 2012 _CONCORSO FOTOGRAFICO _ COMUNICAZIONE   IMPORTANTE!!!!
Su richiesta di alcune persone interessate, il periodo di consegna delle fotografie in concorso è prolungato fino al
31 marzo 2012, sempre presso lo Studio avv. Perna, piazza San Giovanni n.1, 2°piano. 
******
Trieste, 28 gennaio 2012
ITALIA NOSTRA-TRIESTE
LANCIA UN CONCORSO FOTOGRAFICO
PER TUTELARE IL CANALE DI PONTEROSSO DI TRIESTE
 
 L’associazione ITALIA NOSTRA-Sezione di Trieste ha iniziato la lotta contro la costruzione della moderna passarella pedonale inviando lettere alle istituzioni dal 16 ottobre 2008, non riscontrando nessun motivo valido per costruire un nuovo ponte e deformare irrimediabilmente la prospettiva storica, tra il mare e la chiesa di Sant’Antonio, del canale di Ponterosso che è tra le prime opere importanti della nostra città e del nostro porto. 
           Italia Nostra è ancora fermamente convinta, come tanta parte del mondo culturale nazionale, che la aree storiche vadano conservate e tutelate nelle loro caratteristiche specifiche  ricorrendo ad inserti e ad architetture nuove solo in caso di provata e assoluta necessità, specialmente se si tratta di aree di grande pregio monumentale e paesaggistico. 
Ancora oggi non è chiaro perché si debbano collegare via Trento e via Cassa di Risparmio, quando bastano pochi minuti (100 passi) per raggiungere il Ponte Rosso e quando la città, a quanto ci risulta, non aveva mai chiesto tale passaggio. 
Oltre alle azioni di tutela in itinere e alla richiesta della procedura Unesco per inserire l’area del canale nel patrimonio dell’umanità, ITALIA NOSTRA lancia un concorso fotografico, con partecipazione libera, sulle vedute del Ponterosso, l’antico porto – canale di Trieste, cuore pulsante della città al tempo degli Asburgo e delle navi a vela, sito d’importanza storica ed architettonica primaria e patrimonio non solo della città ma dell’umanità intera e del turismo internazionale. 
                                                                                        Giulia Giacomich 
                                                                       Presidente di Italia Nostra-Sezione di Trieste 
******    
19 gennaio 2012 _ COMUNICAZIONE
Italia Nostra ha organizzato per sabato 21 gennaio 2012, alle ore 10, una visita alla mostra fotografica “Città porto a confronto” di G. Masnikosa e T. Hampel sui porti storici di Trieste e Amburgo.
L’appuntamento è alle ore 10 davanti al magazzino 26  in Porto Vecchio.
 
Per le prenotazioni rivolgersi all’indirizzo e-mail trieste@italianostra.org
oppure a info@portindustrialheritages.org  lasciando i dati e il recapito telefonico, 
oppure telefonare al 040 414078. 
                                                                          Giulia Giacomich 
                                                           Presidente di Italia Nostra-Sezione di Trieste 
******
ANTICIPIAMO UN NUOVO GRANDE EVENTO A TRIESTE!
TRIESTE  - AMBURGO città porto a confronto.
15 novembre 2011 Ore 16.00
 
Dal dicembre 2005, in occasione di un convegno e dell’uscita di un volume su “Trieste  e Amburgo: mito e realtà delle città porto”, i contatti con la città di Amburgo non si sono più interrotti, tanto da dare vita a nuove relazioni tra i maggiori studiosi di waterfront nell’ottobre del 2008 nella città anseatica e a Trieste nell’ottobre del 2010. Durante il meeting del 2010 si è costituito un Comitato scientifico internazionale che segue il processo di riqualificazione del Porto vecchio per individuarne e condividerne le linee guida. Recentemente si è svolto ad Amburgo il meeting “Trieste e Amburgo: città porto a confronto”, promosso da Italia Nostra in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Istituto italiano di cultura di Amburgo, il Ministero per i beni e le attività culturali e la maggiori Istituzioni e Associazioni locali e internazionali. L’evento si ricollega agli studi e agli incontri promossi da Italia Nostra che da anni si batte per la salvaguardia del sito storico portuale. Il meeting internazionale ha avuto inizio il 25 maggio 2011 allo Speicherstadtmuseum di Amburgo con la mostra fotografica di Masnikosa e Hampel, che ha avuto un alto rilievo sulle maggiori testate nazionali tedesche e che è stata portata adesso a Trieste nel magazzino 26. Nasce da lontano il rapporto tra Trieste e Amburgo, due città porto che potrebbero incontrarsi nuovamente su un percorso interrotto nel 1926, alla scadenza di un accordo di collaborazione per i traffici marittimi e commerciali. Furono gli amburghesi a fondare a Trieste il primo ”ruder club” (Hamburger Ruderverein-1844) per promozione di Alexander von Schroeder, uno tra i primi operatori portuali del porto di Trieste. Questa volta è la riqualificazione del Porto vecchio di Trieste a richiamare un confronto con la Speicherstadt (la città dei magazzini di Amburgo) e l’Hafencity.
approfondimenti nella sezione ‘Abstract’
 
 

L’intervento:
I DUE GIGANTI DEL PORTO  RISVEGLIANO TRIESTE : Ursus e magazzino 26
 

Incredibile ma vero, quella piccola squadra di Trieste che da anni insieme a Vittorio Sgarbi si batte per il patrimonio storico portuale, è riuscita a realizzare il primo grande evento che ha permesso di fare aprire il porto vecchio alla città. Intanto anche i volontari della Guardia costiera ausiliaria, grazie al vincolo del Ministero Beni culturali potranno salvare il pontone URSUS, il gigante del Porto. 
Il magazzino 26, il più grande magazzino del porto vecchio di Trieste costruito tra il 1890 e il 1897, è rinato a nuova vita. Recentemente restaurato ospita la biennale diffusa che inaugurata lo scorso 3 luglio rimarrà aperta fino al 27 novembre prossimo. 
Non è una banale coincidenza che  la costruzione dei primi magazzini ferroviari portuali sia avvenuta nel 1861, data che per l’Italia significa l’Unità nazionale,  per Trieste significa l’inizio attivo dell’impianto ferroviario- portuale. Questi magazzini del 1861, che si trovano a sinistra dello stradone che porta al magazzino 26, fanno da cornice allo spettacolare patrimonio difeso per lunghi anni da Italia Nostra e da pochi studiosi che si sono dedicati alla ricerca dei documenti per permetterne il regime di vincolo da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. Probabilmente senza gli studi, e se Vittorio Sgarbi non fosse stato all’epoca ( 2001) sottosegretario al ministero competente  non avremmo più il Porto vecchio. Per quasi quarantanni progetti distruttivi e appetiti politici avevano ridotto il porto vecchio a un mercato di scambio tra parti della città  che volevano impossessarsene per potere esclusivo. 
A sbloccare la situazione negli ultimi mesi del 2010, a dare il via all’apertura del porto vecchio e quindi permettere l’immediata fruibilità, il meeting internazionale di Italia Nostra nell’ottobre 2010 con la partecipazione delle maggiori istituzioni locali, nazionali e internazionali, il ritorno dell’arch. Giangiacomo Martines, direttore MIBAC  per il Friuli Venezia Giulia, le concessioni  da parte dell’Autorità portuale a Porto Città e a fine dicembre l’inizio dei lavori  di restauro della centrale idrodinamica. Si parlava già da tempo del Padiglione Italia e della biennale diffusa  al 26, ma  sembrava un’impresa impossibile, soprattutto dopo la scadenza del sindaco Di Piazza, tra i maggiori protagonisti per l’apertura del porto vecchio, che al meeting di ottobre, aveva detto a gran voce” Ora si va avanti e non ci fermiamo più”. Ora là dove c’era il porto c’è la biennale diffusa, là dove c’erano i cancelli ora c’è una strada che da viale Miramare porta direttamente a Largo Santos. 
Occorre che tutti  rispettino il lavoro svolto per le opere degli artisti  e per tutto il patrimonio salvato faticosamente, di tutte le persone e le imprese che hanno permesso l’evento. Nonostante le chiacchiere che si fanno sul porto dobbiamo soltanto a un piccolo gruppo della città la conservazione e il futuro del valore del Porto vecchio. Tutti gli altri, non essendone  i protagonisti,  ne parlano in modo improprio e, invece di ringraziare i volenterosi,  costruiscono ogni giorno critiche. 
Al di fuori di effimere dichiarazioni sul porto bisogna che la città sia consapevole dell’enorme lavoro svolto e dei risultati raggiunti. Probabilmente ci vorrà ancora molto tempo, perché quella parte della città che non ne aveva compreso il valore si adegui alla vittoria degli altri, così come è stato per il pontone URSUS, che alcuni lo consideravano un rudere, una vergogna e ne auspicavano la cancellazione. Ora anche questi dovranno adeguarsi ai valori dei beni culturali, riconosciuti e affermati,  che fanno parte del futuro della nostra città. Antonella Caroli (ex Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Trieste) 
 *** per approfondimenti consultare la sezione REPORT e la sezione PRESS 

 C’era una volta il Porto Vecchio di Trieste, città proibita … ora vi aspettiamo tutti per andare a visitare la “Biennale Diffusa” al Magazzino 26 !

Si può partecipare al grande evento grazie a una piccola squadra di lavoro che già da molti anni si adopera, con grande impegno e sacrificio, alla valorizzazione del Porto Vecchio. Mettiamo da parte le menzogne che per tanto tempo hanno avvolto il Porto Vecchio nel mistero e nelle nebbiose dichiarazioni politiche. Soprattutto cancelliamo i progetti distruttivi di chi non ne aveva compreso il valore e di chi per anni ha denominato i magnifici magazzini “ingombranti edifici” e di chi ancora oggi lamenta l’inefficacia dei bombardamenti. Non dimentichiamo la popolazione attempata che ha subito “ i regimi” e che teme, ancora oggi, di entrare nella “città proibita”. Accompagnamoli tutti in Porto Vecchio. C’era una volta il Porto Vecchio chiuso e abbandonato, ora è tornato a nuova vita, sono finite le fiabe tristi ma sono rimasti pericolosi usurpatori che vorrebbero oggi appropriarsi del lavoro degli altri e ostacolare qualsiasi sviluppo che non sia a proprio vantaggio.
E’ iniziata una nuova storia che coinvolgerà il mondo. Siete invitati tutti/e a farne parte.
www.biennaletrieste.it
_____________________________________________________

Trieste e Amburgo :
Città Porto a confronto
International meeting - Hamburg
June 24, 25, 26 2011

 


L’augurio e l’interesse dell’assessore regionale alla Cultura, Sport e Relazioni Internazionali Elio De Anna:
L’assessore DE ANNA scrive a Italia Nostra – download

TUTTE LE FOTO del meeting NELLA SEZIONE GALLERY

Amburgo 2011 – AGENDA dei lavori DOWNLOAD

 

Promoter : Italia Nostra
Con la collaborazione di :Mercoledì 25 maggio  2011- alle ore 11.00
in via del Sale 4/b – Trieste
Italia Nostra presenta  il  2° Meeting internazionale
“TRIESTE E AMBURGO: CITTA’ PORTO A CONFRONTO “
AMBURGO – 24, 25 e 26 giugno 2011
Il 25 maggio, allo Speicherstatmuseum di Amburgo, con la mostra fotografica  di Giorgio Masnikosa e Thomas Hampel  sul Porto Vecchio di Trieste e sulla Speicherstadt di Amburgo,  si apre il 2° Meeting internazionale  Tri
este e Amburgo: Città porto a Confronto.

Giulia Giacomich
Presidente della sezione di Trieste

Comments are closed.